SLK 072 Arrows A2 GP Francia 1979






 

Ringraziamo l'amico Davide Negretti che ha gentilmente fornito le fotografie e la recensione del kit.

L' Arrows A2 è stata una vettura di Formula1 che venne utilizzata nella parte finale della stagione 1979. Progettata da Dave Wass e Tony Southgate veniva spinta dal motore Ford Cosworth, montato su una monoscocca di lega leggera rivestita. Dotata di cambio Hewland FGA400 e pneumatici Goodyear.Il suo miglior risultato fu il sesto posto ottenuto in due occasioni, con Jochen Mass nel GP di Germania e nel GP di Olanda. Nel tentativo di riuscire a sfruttare anch'essa l'effetto suolo, venne disegnata per funzionare quasi senza alettoni. L'Arrows A2 aveva una aerodinamica infatti molto interessante ed innovativa; soprannominata il “sigaro”, aveva un alettone anteriore molto abbassato e situato dietro le ruote anteriori, mentre i pontoni si prolungavano davanti le ruote al fine di inglobare anche le sospensioni. In qualche modo tentava di ripercorrere le linee della Lotus 79, ma senza grande successo.

Prossimo alla realizzazione della bellissima e recente novità firmata Tameo (serie Silverline SLK072), procederò all’assemblaggio in formato “standard”, ovvero da scatola senza alcuna sostanziale modifica, di questa curiosa e al tempo avveniristica monoposto di F1. Il contenuto della confezione risulta essere ricco e corredato da un libricino di istruzioni perfettamente ideato. Come sempre del resto.

 

 

 

 

 

Ecco come si presentano nel dettaglio le parti che compongono il kit. Molto belle le fotoincisioni e le fusioni di metallo bianco, le parti tornite con i pneumatici aventi le scritte già tampografate, perfetta la fusione del corpo vettura con fondino, ed infine il foglio decals per la versione GP di Francia 1979, con i piloti Riccardo Patrese e Jochen Mass.

 

 

 

Iniziamo la lavorazione sgrossando le parti della carrozzeria con carta abrasiva grana 800 e poi 1000. In seguito, secondo un gusto essenzialmente personale, procedo con le re-incisioni di tutte le linee di chiusura dei vari pannelli della carrozzeria, al fine di ottenere dopo la verniciatura un effetto al quanto realistico e appagante. Infine, dopo un’accurata pulitura delle parti motore, eseguo un montaggio a secco per verificare l’accoppiamento delle parti, considerando le tolleranze per lo spessore della vernice.

 

 

Le fiancate laterali e due piccole fotoincisioni nella parte posteriore , richiedono una stuccatura accurata, prima di procedere alla verniciatura in color oro.

 

 

Terminata la preparazione della carrozzeria, ho studiato con attenzione le foto dell’auto reale e ho optato per una soluzione un po’ diversa da come descritta sulle istruzioni. Personalmente ho trovato troppo scuro il color oro proposto TS21 Tamiya e troppo chiaro il TS84 Tamiya. Quindi, miscelando 2 parti di TS21 con una di TS84, ho raggiunto la colorazione a mio avviso ideale.

 

 

Ecco come si presenta la carrozzeria ultimata, dopo avere preparato una base di “primer” grigio opportunamente carteggiata, una mano leggera di bianco opaco e due mani leggere di color oro. Dopo la posa delle decals, una mano di lucido 2K a coprire il tutto per una protezione nel tempo.

 

 

Nel periodo di asciugatura del modello, ho preparato le restanti parti, fondino con motore e abitacolo, corredato di dettagli quali le cinture di sicurezza, la leva del cambio e gruppo sospensioni posteriori.

 

 

Un primo piano della curiosa e sgraziata forma di questa bellissima monoposto.

 

 

 

Ed ecco il modello ultimato e completo dei restanti dettagli.
Un lavoro che ha richiesto particolare attenzione, soprattutto nella verniciatura essendo il color oro molto delicato.
I restanti passaggi della lavorazione sono risultati essere divertenti e senza particolari difficoltà.
Uno splendido kit che arricchisce le collezioni di chi ama una tematica appartenente ad un’epoca ormai lontana.

Davide Negretti