TMK 388 Ferrari F60 GP Belgio 2009 Versione Garage






 

Ringraziamo l'amico Fabio Billero che ha gentilmente fornito le fotografie e la recensione del kit.

 
Il Gran premio del Belgio rappresentò per Kimi Raikkonen e la Ferrari un'altra vittoria da aggiungere al loro palmares. La vettura vincitrice è stata proposta da Tameo in versione “garage”,con parti apribili e la possibilità di creare un piccolo diorama, opzione molto interessante per gli appassionati.

 

 
La scatola contiene le bustine con i particolari in metallo bianco, le fotoincisioni e i pneumatici con relativi cerchi, il tutto ben suddiviso per un più veloce riconoscimento delle parti che costituiscono il modello. Inoltre nella confezione è compreso il libretto delle istruzioni di montaggio e le doppie decals.
 

 
I particolari in metallo bianco sono abbastanza numerosi, qui si trovano le componenti per la carrozzeria, per il motore e per le sospensioni, senza escludere il necessario per il doppio musetto che andrà alloggiato su un cavalletto in fotoincisione. Ottime come al solito le fusioni, quasi esenti da sbavature di stampo e grosse imperfezioni.
 

 
Le fotoincisioni in acciaio sono sempre al top della gamma, nel lato inferiore è visibile appunto il blister con i cavalletti per il doppio musetto e per le parti di carrozzeria apribili. Vanno inoltre evidenziate le razze dei cerchi preformate, un dettaglio che conferisce sicuramente più realisticità alla ruota.
 

 
Come detto prima non potevano mancare le istruzioni a colori, con tutti i passaggi per l’assemblaggio, sono ampiamente descritti anche i riferimenti per i colori da utilizzare.I pneumatici sono in vera gomma con il logo del produttore tampografato sulla spalla, questa tecnica ormai da tempo ha permesso un netto miglioramento della qualità offrendo una maggiore semplicità anche ai neofiti cosi evitando le noiose decals. Infine ci sono i cerchi torniti completamente in alluminio da abbinare con le razze preformate.
 

 

 
Come in ogni modello procedo con un assemblaggio preventivo senza colla, ovviamente dopo aver rifinito ogni singolo pezzo, eliminando le imperfezioni con carta abrasiva e paglietta metallica. I fori da praticare sono decisamente pochi, solo quelli corrispondenti alle sospensioni anteriori, l’assemblaggio è molto semplice e ogni particolare si incastra perfettamente nella rispettiva sede. La tentazione di dettagliare maggiormente la zona motore è stata fortissima, ma mi sono limitato a rivedere solo alcune cose.
Ad esempio il condotto con relativo raccordo dell’acqua dei radiatori è stato rifatto con tubetti d’ottone di diverso diametro che una volta verniciati separatamente andranno inseriti uno nell’altro. Ho assottigliato e dato maggior profondità ai tubi di scarico con una punta da trapano, ovviamente delle giuste dimensioni ed infine ho ricostruito con un tondino in plasticard i piccoli serbatoi dell’olio freni con relativi tappi che andranno posizionati a vista nella parte anteriore del modello. Successivamente una leggera mano di smoke Tamiya permetterà di simulare l’ombreggiatura dell’olio all’interno dei serbatoi
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Nel kit sono presenti delle particolari dime per piegare alcune fotoincisioni, in questo caso i piccoli deviatori di flusso, che a differenza delle altre versioni di F60 sono fotoincisi anziché in metallo bianco, questo ne comporta un minore spessore e quindi una maggiore fedeltà. Ho saldato tutti i componenti per conferire più robustezza.
 

 
Dopo la prima fase della verniciatura effettuata con primer e colori Tamiya è arrivato il momento che preferisco di più e cioè la posa delle decals. Quest‘ultime andranno ritagliate e immerse in acqua, finché non si staccano dal loro supporto, a questo punto con l’aiuto di pennellini e pinzette si sistemano. Nei punti più ostici utilizzo anche l’ammorbidente strong Tameo. Anche in questo caso ho saldato l’elemento portante dell’ alettone con le due paratie.
 

 
Infine le successive mani di trasparente debitamente carteggiate mi permetteranno di eliminare lo scalino delle decals e di ottenere quanto più possibile una verniciatura sottile.
 

 
Le componenti principali del modello sono concluse, solo in blocco motore è stato verniciato con i colori alclad, mentre tutte le altre parti che prevedevano una colorazione argento ho preferito lucidarle e proteggerle con una mano di trasparente.A questo punto non mi rimane che completare il modello, con l’aiuto della colla epossidica.
 

 

 
Conclusioni: Nonostante i numerosi particolari da assemblare la Tameo ha realizzato (come al solito) un kit semplice e piacevole da assemblare. Inoltre vorrei ringraziare l’amico Roberto Quaranta per i suoi suggerimenti.
 
Fabio Billero